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In viaggio con Disney: il Nord America di “Koda, fratello orso”

I paesaggi mozzafiato a cui si sono ispirati gli artisti Disney per ricreare i luoghi del classico del 2003

Ok lo ammetto, “Koda, fratello orso” non mi è rimasto molto impresso la prima volta che l’ho visto. Anzi, l’ho recuperato molto tardi, contrariamente agli altri film che, solitamente, ho sempre visto o al cinema o comunque poco dopo la loro uscita. Anche per questo ho voluto rivederlo e studiarlo meglio perché una cosa, in verità, la ricordavo bene: gli stupendi paesaggi in cui è ambientato. Nel rivederlo ora, non solo l’ho apprezzato molto di più (sarà anche perché la nostalgia del 2D si fa sentire inesorabile); ma ho avuto l’opportunità di scoprire dei numerosi e splendidi viaggi preparatori e di studio, compiuti dagli artisti Disney in numerosi luoghi e parchi naturali del Nord America (il lavoro dei miei sogni, non mi stancherò mai di ripeterlo) che poi hanno fatto da sfondo ai luoghi del film. 

Nord America di Koda fratello orso: Albert Bierstadt Monte Corcoran
Albert Bierstadt – Monte Corcoran – p.d.

Una delle primissime ispirazioni, non per niente, arrivò proprio dalle opere di Albert Bierstadt, famosissimo pittore dell’800 che, nei suoi dipinti, ritrasse magnificamente proprio gli sterminati paesaggi naturali del Nord America. Da lì partì l’idea di ambientare un film in quei luoghi che, ancora oggi, ispirano centinaia di artisti, scrittori e viaggiatori. Il film, per la precisione, è ambientato in un Alaska post era glaciale e l’idea era proprio quello di fare un film interamente basato sulla natura, le sue creature e il delicato equilibrio che regna fra di loro e con gli esseri umani. Un po’ sulla stessa scia creata da “Il re leone”. Ecco, quindi, che, tra fine anni ‘90 e inizio 2000 gli artisti Disney organizzarono più viaggi di ricerca non solo attraverso uno dei luoghi più belli e selvaggi del pianeta, l’Alaska appunto, ma toccando anche altre regioni, patrie di siti naturalisticamente stupendi e fra i più famosi del Nord America e del mondo, come il parco dello Yellowstone o quello dello Yosemite. Insomma, un viaggio davvero da lasciare senza fiato, durante il quale hanno dipinto e disegnato all’aria aperta studiando il più possibile sia il paesaggio che, soprattutto, la luce naturale con i suoi numerosi effetti, in modo da rendere i disegni del film il più realistici e affascinanti possibile. 

Prima di iniziare, però, se vi piacciono i luoghi selvaggi e incontaminati, vi segnalo quest’altro articolo in cui vi portiamo in viaggio con il film Pixar “Up” in alcuni dei luoghi più inaccessibili della terra!

Detto questo, quindi, come sempre, venite con me, Koda e Kenai e avventuriamoci, a dorso di mammut, nelle sterminate terre selvagge del Nord America.

La valle dei diecimila fumi

Valle dei diecimila fumi
Valle dei diecimila fumi – p.d.

Parliamoci chiaramente, avete presente quei vecchi racconti e film d’avventura in cui gli avventurieri in carovana si inoltrano in posti inesplorati e scoprono luoghi meravigliosi e straordinari? Ecco, il viaggio che hanno fatto gli artisti Disney deve essere stato per forza qualcosa di simile e la nostra prima tappa, ‘La valle dei diecimila fumi’, come suona già dal nome, lo dimostra alla grande. 

Uno dei posti da loro visitati è proprio questa valle dal nome molto stile ‘antico romanzo d’avventura’. Si tratta di una regione vulcanica, situata nella parte sud occidentale dell’Alaska, all’interno del Parco Nazionale e riserva del Katmai, di cui è una delle attrazioni principali. Il nome deriva dalle numerosissime fumarole da cui prima fuoriuscivano fumo, gas e vapore, formatesi a seguito dell’eruzione dei vulcani Novarupta e del Monte Katmai. Dopo 5 giorni di violenti terremoti, infatti, nel Giugno del 1912, ci fu una delle eruzioni più violente della storia. Anni dopo, quando il sito venne localizzato, ci si accorse che si erano create decine di migliaia di fumarole, che gettavano vapori e gas che arrivavano a toccare le temperature di 649° e che raggiungevano i 46 metri di diametro. Più di 60 anni dopo le fumarole rimaste erano solo una decina e il sito venne usato per far addestrare gli astronauti statunitensi per gli sbarchi sulla luna. In seguito la valle continuò ad essere ampiamente studiata e ad oggi è una delle mete turistiche più popolari del parco, tanto che può essere raggiunta sia in autobus che a piedi. 

Se pensiamo alla scena in cui Kenai e Koda si avventurano nella valle vulcanica è facile ipotizzare a cosa si siano potuti ispirare gli artisti Disney per quella parte. 

L’isola di Kodiak

Nord America di Koda fratello orso: Isola di kodiak
Isola di Kodiak – pixabay.com

Altro luogo dell’Alaska, che non poteva mancare in un viaggio del genere, è l’isola di Kodiak

Quest’isola fa parte dell’arcipelago Kodiak, un gruppo di numerose isole situato nel golfo dell’Alaska e di cui l’isola di Kodiak ne è la principale. Non solo, quest’isola è anche la più grande dell’Alaska e la seconda più grande degli States. La maggior parte di essa, inoltre, è occupata dal Kodiak National Wildlife Refuge, uno dei parchi nazionali più importanti dell’Alaska, nonché patria indiscussa indovinate di chi? Si, proprio loro, gli orsi, e nello specifico gli orsi Kodiak, conosciuti anche come orsi dell’Alaska, la sottospecie di orso bruno più grande al mondo. Ovviament,e anche se l’orso è il re del parco, non mancano numerose altre specie come le volpi rosse, gli alci e circa 200 specie di uccelli. 

Ad ogni modo, l’isola è un’ottima tappa per un viaggio se ci si trova in Alaska, anche perché ha un clima leggermente migliore rispetto al resto della regione, dove impera il gelo perenne. 

Inoltre, non è solo natura selvaggia a tutto spiano, la città di Kodiak, ad esempio, è la più grande dell’isola ed è un immancabile campo base da cui partire per visitare tutto il resto, sia essa la natura selvaggia o i piccoli villaggi disseminati lungo tutto il territorio. Infine, oltre ad ammirare gli orsi nel già citato parco nazionale, fra le altre cose da vedere, se siete qui, non mancano visite ai musei e le chiese che testimoniano il passato antico dell’isola, fra cui: il Barranov Museum, una casa costruita dai coloni russi ad inizio ‘800, considerata la più antica struttura in legno dell’Alaska e sede del museo di storia del luogo; la cattedrale di Holy Resurrection, costruita nel lontano 1794; oppure l’Alutiiq Museum and Archaeological Repository, sede del museo di storia del popolo Alutiiq, la popolazione nativa che abitava a Kodiak prima dell’arrivo dei coloni; e tantissimi altri luoghi interessantissimi testimoni della cultura e della storia dell’isola e dell’Alaska. 

Parco nazionale del Denali

Parco nazionale del Denali
Parco nazionale del Denali – pixabay.com

Altra tappa fondamentale nel viaggio di ricerca è stato il Parco nazionale del Denali, uno dei principali parchi nazionali dell’Alaska, situato nella regione centro meridionale a circa 320 chilometri a sud del Circolo Polare Artico, quindi nella zona sub artica. All’interno del parco si trova il monte McKinley, la montagna più alta del Nord America e il parco prende il nome proprio da essa, perché il suo nome in lingua Athabaska è, appunto, Denali e significa proprio “il più grande”. Ad oggi il parco è considerato dall’Unesco riserva della biosfera. 

Si tratta di un ambiente vastissimo, che comprende sia aree fatte di colline e pianure coperte dalle foreste e dalla tundra, che altre fatte di montagne e lunghi e gelidi ghiacciai innevati. Di conseguenza è un parco che offre davvero molte possibilità ai tanti viaggiatori che oggi vi si recano in visita. Si può fare trekking, ma anche alpinismo o semplicemente osservare la natura incontaminata nella sua toltale libertà. In inverno si possono anche fare gite in slitte trainate dai cani! Inutile dire che anche la fauna è davvero molto varia. Il parco, infatt,i ospita, ovviamente, orsi, sia neri che grizzly, ma anche alci, lupi, caribù, aquile e una specie di capre, conosciute con il nome di ariete di Doll o bighorn bianco (compaiono anche nel film se ci fate caso), e che hanno una riserva naturale all’interno del parco. 

Infine, piccola curiosità per gli amanti del cinema e dei viaggi, questo parco è diventato famoso perché fu il luogo teatro delle vicende del viaggiatore Christoper McCandless, che morì proprio qui e la cui vicenda è stata narrata nel noto film “Into the Wild”. 

Kenai Fjords National Park 

Nord America di Koda fratello orso: Kenai Fjords National Park
Kenai Fjords National ParkBy Niagara66 – Own work, CC BY-SA 4.0 – wikicommons

Questo parco, in italiano parco nazionale dei Fiordi di Kenai, è quello da cui, come potete immaginare, prende il nome il nostro protagonista del film. Si tratta di un’immensa distesa di ghiacciai perenni, un aspra area selvaggia dove il tempo sembra essersi fermato all’era glaciale. Proclamato monumento nazionale nel 1978, è diventato parco nazionale nel 1980. Il 60% del parco è coperto dai giacchiai e ai margini si trova il Campo di ghiaccio di Harding, un vasto altopiano che copre 936 miglia quadrate di territorio. Proprio da qui molti ghiacciai di marea si riversano giù e creano valli che si riempiono di acqua di mare, formando dei fiordi dall’aspetto spettacolare. 

Oltre a quello di Harding c’è anche il ghiaccio di Exit, uno dei ghiacciai della valle fra i più accessibili, molto studiato per la lotta ai cambiamenti climatici, nonché uno dei più visitati per via dei numerosi sentieri che si trovano sia intorno che sopra di esso. 

Proprio per questi motivi, quindi, è uno dei parchi più famosi della regione e uno dei più avventurosi. È possibile, infatti, fare gite in barca e in kayak, campeggio, sci di fondo, andare in slitte trainate da cani, volo, alpinismo, escursionismo, insomma non ci si annoia di certo. Ci sono tour che permettono di vedere i ghiacciai da vicino e c’è la possibilità di avvistare le balene, le orche, i leoni marini e tutta un’altra serie di splendidi esemplari. Ci sono anche tour più avventurosi che danno la possibilità di remare a bordo di barche in mezzo agli iceberg che si formano dai ghiacciai. Anche in questo caso la fauna è molto ricca ed è fatta di orsi, linci, capre di montagna, istrici, marmotte e tantissimi altri. 

Parco nazionale di Yellowstone

Nord America di Koda fratello orso: Parco di Yellowstone
Parco nazionale di Yellowstone – pixabay.com

Non solo l’Alaska, gli artisti Disney hanno visitato anche altri luoghi famosi in altre regioni Nord Americane. Fra questi non poteva mancare quello che è forse il parco più famoso e noto del mondo, il parco dello Yellowstone. 

A questa meraviglia della natura, infatti, sono stati dedicati film, serie tv, romanzi, cartoni animati (vedi Paperino) e tante altre cose. Teatro di viaggi ed esplorazioni, che ancora oggi non cessano di rivelare al mondo la sua incredibile bellezza e ricchezza naturalistica e storica. Fondato nel 1872, lo Yellowstone è il parco più antico del Nord America, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1978 si estende su tre stati diversi: il Wyoming, il Montana e l’Idaho, coprendo larga parte delle Montagne Rocciose. Il suo nome, “pietra gialla”, deriva dai fenomeni vulcanici e dalla grande quantità di zolfo presente nel terreno. È famoso, fra le altre cose, per i numerosi geyser e per le sorgenti calde e termali che vi sono disseminate, tra cui il famoso geyser del Old Faithful o il Mammoth Hot Spring. La fauna è davvero molto varia, tanto che vanta il più grande raduno di mammiferi tra cui i bisonti, i lupi, le volpi, il coyote, le linci, e tutta un’altra serie di animali che sarebbe davvero troppo lungo nominare. Fra le cose da vedere, sicuramente, i succitati geyser sono una delle attrazioni più famose; tuttavia ci sono anche altre zone stupende come il Grand Canyon dello Yellowstone; la zona del laghi o i tour per avvistare gli animali. Questo solo per citare alcune delle numerosissime attività che si possono fare in questo luogo meraviglioso. 

Detto questo siamo giunti, per ora, alla fine di questo nostro piccolo excursus nelle terre che hanno ispirato la storia di Koda e Kenai. Tuttavia ci sono ancora molti altri luoghi visitati dagli artisti Disney durante il loro viaggio, che non ho citato, e di cui mi riprometto di parlarvi prossimamente. Fra questi, uno dei più famosi è, senza dubbio, il parco dello Yosemite in California, patria delle leggendarie sequoie giganti, solo per citarne uno. Quindi, come sempre, continuate a seguirci per saperne di più! 

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