Articoli,  In viaggio con,  Marvel

In viaggio con Marvel: il Greenwich Village di Dottor Strange

Oggi, in compagnia dello Stregone Supremo, andremo a conoscere uno dei quartieri più caratteristici di New York: il Greenwich Village.

Dottor Strange e la Controcultura

(immagine da wikicommons)

Gli anni ’60 segnarono un momento di svolta nel periodo della Guerra Fredda che ha così tanto influenzato le storie narrate dalla Marvel. In quel periodo, superata la crisi di Cuba (1962), cominciò una fase di relativa “distensione” tra le due superpotenze rivali, Russia e Usa, pur se segnata da alcuni conflitti “caldi” come la guerra del Vietnam (1961-1973).

La Marvel ha sempre saputo interpretare lo spirito del tempo, così, nel luglio 1963, sulle pagine di Strange Tales 1 #110, nacque uno dei supereroi più caratteristici e fondamentali della Casa delle Idee: Dottor Strange.

Se da una parte Tony Stark, nato solo pochi mesi prima del collega, impersonava il mondo capitalista americano legato allo sviluppo tecnologico ed era inizialmente impegnato nella difesa armata nazionale contro il Comunismo, Dottor Strange era il suo esatto opposto.

Lo Stregone Supremo era l’incarnazione del misticismo delle culture orientali, i mondi che visitava erano psichedelici e predicava la non-violenza. In sostanza Stephen Strange incarnava il modello ideale per i lettori della Beat Generation e della Controcultura Giovanile.    

Il Greenwich Village

Il centro di questa rivoluzione culturale, che ebbe inizio negli anni ’50 e ’60, fu il quartiere del Greenwich Village di New York. Qui negli anni ’50 si riunirono i membri della Beat Generation, movimento nato da un gruppo di giovani scrittori americani che predicava il rifiuto delle norme, la sperimentazione di droghe e l’interesse per le religioni orientali e il rifiuto del materialismo. Negli anni ’60 la Beat Generation si trasformò negli hippy e nei giovani che si opponevano alla Guerra del Vietnam e che si riunivano proprio in questo quartiere.  Qui si trovavano artisti, cantanti e musicisti di ogni tipo e vi mossero i primi passi grandi nomi quali Andy Warhol, Simon e Garfunkel, Jimi Hendrix, Nina Simone, Bill Cosby e molti altri.

Bleecker Street

Nel nostro giro di presentazione del Greenwich Village non possiamo non partire da Bleecker Street, la strada in cui, al numero 177A si trova il Sanctum Sanctorum di Dottor Strange.

Il nome della strada deriva dall’omonima famiglia che vi aveva dei possedimenti e che nel 1808 Anthony Lispenard Bleecker cedette al sindaco di New York.

Greenwich Village Dottor Strange - Cafe Wha?
Cafe Wha? (immagine da wikicommons)

Bleecker Street oggi è un grande centro culturale, ma soprattutto è il centro della vita notturna di New York. Qui si possono trovare locali e nightclub, tra cui lo storico Cafe Wha?, con spettacoli e musica dal vivo di ogni genere, mentre, di giorno, è ricco di eleganti boutique e ottimi ristoranti.

Una curiosità: i fumettisti Roy ThomasGary FriedrichBill Everett un tempo abitavano proprio al 177A di Bleecker Street e per questo decisero di utilizzarlo come indirizzo per il Sanctum. Oggi al suo posto c’è il Village Tattoo NYC… o almeno questo è quello che appare ai nostri occhi.

Parata di Halloween

Uno dei giorni di lavoro più impegnativi dell’anno per Dottor Strange è senza dubbio la notte di Halloween, quando il confine tra le dimensioni si fa più sottile e spiriti, demoni e mostri cercano di entrare nel nostro mondo obbligando Stephen a fare gli straordinari.

Parata di Halloween (immagine da wikicommons)

E non a caso il 31 ottobre è la notte più terrificante e più attesa dell’anno al Greenwich Village che è sede del più grande evento di Halloween degli Stati Uniti. Un evento spettacolare e inquietante che vede un vero e proprio corteo di zombi, vampiri e non morti sfilare per le strade, giunti al Village da tutta l’America per poter partecipare all’evento. Un’occasione sicuramente imperdibile se vi recate nel quartiere nel periodo giusto e, chissà, magari tra i vari travestimenti potreste anche riuscire a intravedere un certo Stregone di nostra conoscenza.

Se vi interessano altre curiosità di Halloween, vi rimandiamo a un nostro articolo al riguardo.

I moti di Stonewall

Greenwich Village Dottor Strange - Stanwall Inn
Stanwall Inn (immagine da wikicommons)

Tappa immancabile per la visita del Village e soprattutto della fondamentale dal punto di vista storico è lo Stonewall Inn, il bar in cui ebbe inizio il movimento per i diritti degli omosessuali.

 Sylvia Rivera
Sylvia Rivera (immagine da wikicommons)

La notte tra il 27 e il 28 giugno 1969 ebbero infatti inizio in questo luogo i cosiddetti “moti di Stonewall”. Intorno all’una e venti di notte otto poliziotti entrarono nel bar per arrestare gli avventori della comunità gay che lo frequentavano. Si dice che fu la donna transessuale Sylvia Rivera la prima a ribellarsi scagliando una bottiglia contro un agente, oppure Stormé DeLarverie, una donna lesbica che si oppose all’arresto. Di fronte al loro esempio, la folla decise di reagire contro i soprusi della polizia e le strade si riempirono di dimostranti al grido di “Gay Power!”. Ancora oggi il 28 giugno viene celebrato come “giornata mondiale dell’orgoglio LGBT”.

Il locale in cui tutto ebbe inizio, lo Stonewall Inn, inaugurato nel 1930 e tutt’oggi aperto, è uno dei monumenti nazionali degli Stati Uniti e si trova al numero 53 di Christopher Street, sicuramente una tappa obbligatoria durante la visita del Village.

Qui potete trovare un video con la testimonianza di Sylvia Rivera sulla notte dei moti di Stonewall.

Washington Square Park

Greenwich Village Dottor Strange - Washington Square Park
(immagine da wikicommons)

Il Washington Square Park è uno dei parchi pubblici più famosi di New York, caratteristico per il suo ingresso ad arco trionfale. Quest’ultimo prende a modello un arco di trionfo romano e venne costruito nel 1891 da Stanford White per onorare l’elezione a presidente degli Stati Uniti di George Washington nel 1789.

La prima associazione di quartiere di New York, la “Washington Square Association”, nacque proprio per supportare il parco, in cui si ritrovavano i giovani ragazzi alternativi. Proprio per questo oggi gli edifici che circondano il parco appartengono alla New York University. Ci sono diversi monumenti, tra cui la fontana prospicente l’Arco di Trionfo e, soprattutto, anche una statua di Giuseppe Garibaldi, l’eroe dei due mondi.

Ma soprattutto, è in questo parco che Iron Man e Spider-Man si ritrovano ad affrontare Cull Obsidian in “Avengers: Infinity War”!

“Avengers: Infinity War” – La battaglia di fronte all’Arco di Washington (immagine da Movie Screencaps)

Voi avete mai visitato il Greenwich Village o desiderate farlo? Fatecelo sapere commentando qui o sui nostri canali social!

Fonti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: