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Walt Disney Lifes: Ub Iwerks e gli incontri che cambiano la vita

Nella vita di ogni persona ci sono degli incontri che finiscono, inesorabilmente, per cambiare la vita, nel bene o nel male. Alcuni incontri, poi, possono dare vita ad eventi che non condizionano solo le persone in oggetto dell’incontro stesso, ma anche tutti coloro che verranno dopo. 

L’incontro è uno dei mezzi che la vita ci mette a disposizione per darci la possibilità di diventare ciò che siamo e per aiutare gli altri a fare altrettanto. E questo è quello che possiamo dire dell’incontro fra Walt Disney e Ub Iwerks.

Walt Disney e Un Iwerks
Walt Disney e Ub Iwerks, Credits picture to Alan Light

Se Walt e Ub non si fossero incontrati e poi non avessero deciso di provare a disegnare il primo Topolino insieme, la Disney sarebbe mai diventata ciò che è oggi? Se quell’incontro tra due giovani così, apparentemente, diversi, avvenuto ad appena 19 anni, non ci fosse stato, o se uno dei due avesse deciso di non continuare a coltivare quel legame, come sarebbero andate le cose?
Vi è capitato mai, nella vostra vita, di riflettere sul fatto che, anche un solo incontro può cambiarvi la vita ribaltandola o contribuendo a dargli una spinta che mai avreste immaginato ci sarebbe stata? Molto spesso, si dà scarsa importanza ad incontri con singole persone o ai legami di amicizia o semplicemente di lavoro. Non c’è niente di più sbagliato perché, come diceva un famoso detto: “Nessun uomo è un isola” e da incontri apparentemente banali, possono nascere cose apparentemente semplici, come un topo, ma che sono destinati a cambiare tante cose: dalla vita del singolo, fino alla visione del mondo, e tutto ciò in maniera che spesso la mente non avrebbe mai potuto pensare. 

Ub Iwerks e Walt Disney si incontrarono al Pesmen-Rubin Commercial Art Studio, dove entrambi lavoravano nel lontano 1919, quando erano ancora due ragazzi. Fino al debutto di Topolino nel 1928, quasi 10 anni dopo, i due condivisero molte cose e furono protagonisti, come tanti altri nella loro epoca, di profondi cambiamenti. 

Walt Disney era un go getter, come vi ho raccontato anche in questo mio vecchio articolo: estroverso, esuberante e pronto a scalare le montagne per ottenere ciò che voleva. Ub viene descritto come un tipo invece assai diverso, molto più tranquillo e pacato e decisamente più razionale di Walt.  Raccontandovi dell’incontro tra i due, ne approfitterò per raccontarvi qualcosa in più su Ub, Disney Legend, che ha contribuito e aiutato Walt e la Disney a diventare ciò che è oggi. 

Ubbe Iwerks e il primo incontro con Walt

Ubbe, detto Ub, di origine tedesca, nacque nel 1901 a Kansas City nel Missouri. Lui e Walt avevano la stessa età, la stessa passione e, come già detto, si conobbero al Pesmen-Rubin Commercial Art Studio.

Una cosa che mi sento di specificare è che Kansas City, come molte città americane di quegli anni, era un posto che si andava espandendo e che aveva voglia di crescere. Quindi, chi viveva in posti del genere, anche i più riservati e meno go-getter di come poteva essere Walt, erano per forza di cose influenzati da questa voglia di espansione. 

Kansas City Armour Boulevard
Via wikicommons – Kansas City Missouri, Armour Boulevard- PhotoCredits: Di jasonwoodhead23 – PHOSTINT, CC BY 2.0

Ub Iwerks viene spesso descritto come il contraltare di Walt, dal carattere esattamente contrario al suo, più riservato e timido. Tuttavia, stando a quanto raccontato, era anche profondamente amante del suo lavoro ed era capace di fare 700 disegni in un solo giorno mentre oggi un animatore ne fa in media 100 in una settimana.  Quando lui e Walt vennero licenziati, Ub si rivolse proprio a Walt in cerca d’aiuto e conforto. Aveva bisogno di un lavoro non solo per sé, ma anche perché doveva aiutare economicamente la madre. Fu allora che a Walt venne un’idea, che prese vita nel primo tentativo di mettersi in proprio fondando la compagnia Iwerks-Disney Studio nel 1920. Certo l’avventura durò molto poco, praticamente meno di due mesi, ma fu proprio grazie a quella brevissima esperienza che, probabilmente, il loro legame si rinsaldò. Successivamente riuscirono ad ottenere entrambi un altro lavoro più sicuro al Kansas City Film Ad Company e chiusero la neonata compagnia.

La Laugh-O-grams e la California

Quando Walt riprovò a mettersi in proprio nel 1922 fondando la Laugh-O-grams, Ub si unì di nuovo a lui come capo animatore. Anche questa compagnia non durò e Walt, dopo un certo tempo, si trasferì verso la sua meta finale, nonché la migliore per chi voleva davvero intraprendere la strada che intendeva seguire lui: la California del giovane Walt di cui vi ho parlato in un altro vecchio articolo qui.  Anche in questo caso Ub lo raggiunse poco dopo, quando Walt decise di riprovare per la terza volta a fondare nuovamente un’altra compagnia, insieme al fratello Roy: il Disney Brothers Studio

Laugh O Gram studios - Ub Iwerks
Via Wikicommons- Laugh-O-Gram studios in August, 2010 – Credits to:By Iknowthegoods at English Wikipedia, CC BY-SA 3.0

Bisogna dire che Ub può essere descritto timido e riservato quanto volete, ma uno che decide di seguire, imperterrito, un’altra persona, dopo che questa ha fallito più volte, deve per forza avere uno spirito e una fede incrollabile in quello che fa. 

Un altro, al posto di Ub, avrebbe dato i propri saluti a Walt e ai suoi sogni di gloria molto tempo prima. Se Ub decise di non farlo fu perché, probabilmente, era molto più che un semplice e bravissimo artista impacciato e sgobbone, come molte volte viene descritto. Era un sognatore, uno che credeva in chi, come lui, voleva provare a costruire qualcosa di unico nella propria vita: un figlio della sua epoca, che credeva in quello che faceva, nel suo lavoro e nelle sue passioni. In fondo Walt e Ub erano probabilmente molto più simili di come vengono descritti, semplicemente il secondo era molto molto meno teatrale ed esuberante di come invece si presentava il primo. 

Da animatore a specialista degli effetti speciali

Ub raggiunse Walt in California nel 1924, quando questi ancora produceva le Alice Comedies.  E sarà proprio qui, nella Hollywood e nella California dei frenetici anni ’20, che Ub lo aiuterà nella creazione di Topolino, alcuni anni dopo, quando Walt perderà i diritti sul suo personaggio Oswald the Lucky Rabbit.

Concept art di Topolino del 1928
Concept Art di Topolino del 1928 – By Source, Fair use – wikicommons

Se ci pensate, il momento della creazione di Topolino è stato un punto cruciale nell’incontro tra questi due artisti: fu proprio Ub ad aiutare Walt nel mettere su carta e nel rendere reale l’idea che questi aveva avuto di Topolino. Walt, come sempre, ci aveva messo la sua straordinaria inventiva, ma se riuscì nei suoi intenti, e nel portare avanti, nonostante tutto, la sua idea e il suo progetto, fu grazie all’aiuto di tante persone, fra cui anche il fondamentale aiuto di Ub. Una leggenda vuole che entrambi, per creare il primo Topolino, si siano serviti di monetine da un dollaro e mezzo dollaro per i cerchi, e di tubi di gomma per braccia e gambe. Che sia vera o meno questa storia, è vero che Ub aiutò Walt animando per intero moltissimi dei cartoni, fondali e poster di quegli anni, lavorando a ritmi velocissimi. 

Lavorò sia ai cartoni di Topolino, sia alle Silly Symphonies, fra cui il famoso “La danza degli scheletri” che animò interamente da solo. Fu solo nel 1930 che decise di lasciare la compagnia. Questo avvenne per più motivi. Stando a quanto si racconta, come spesso accade in relazioni di amicizia e di lavoro, il lavoro di Iwerks sembrava non ricevere tutto il credito che meritava. Inoltre Walt è sempre stato molto noto, fra i suoi dipendenti, per il fatto di pretendere il massimo sul lavoro, sempre e comunque, cosa che a volte lo rendeva una persona decisamente difficile.

Silly Symphony - la danza degli scheletri - Ub Iwerks
Dalla Silly Symphony “La danza degli scheletri”.

Inoltre, Iwerks accettò un contratto con la MGM presso cui aprì un proprio studio di animazione, idea che aveva iniziato ad accarezzare da tempo.  Il The Iwerks Studio aprì nel 1930 e Ub non ritornò alla Disney per 10 anni esatti. Durante quei 10 anni lavorò a diversi progetti, tra cui “Flip la rana” e “Willie Whopper”. Per un periodo di tempo lavorò anche ad alcuni cartoni della serie dei Looney Tunes e fu solo nel 1940 che ritornò ai Disney Studios dove, questa volta, lavorò nel reparto dedicato agli effetti speciali, che a quel tempo significava sperimentare qualsiasi nuova tecnica possibile ed immaginabile. 

Effetti speciali da Oscar

It's a small world Disneyland
Veduta di ‘It’s a small world” attrazione di Disneyland- Di Boris Dzhingarov – Disneyland park CC BY 2.0,

Se i Disney studios sono riusciti a diventate dei maestri degli effetti speciali, in un periodo in cui l’avanzare e la ricerca nelle moderne tecnologie si andava sviluppando sempre di più, devono moltissimo proprio a Ub Iwerks. Gli venne data carta bianca nelle sue sperimentazioni e fu proprio lui ad inventare e progettare moltissime delle tecnologie che divennero indispensabili, successivamente, nel mondo dell’animazione. Tra questi sicuramente è da ricordare la stampante ottica multi-testina, usata per combinare live action e animazione in alcuni dei film di quel periodo come “Il racconto dello zio Tom” o “Saludos Amigos” giusto per citarne alcuni. Fu proprio per il suo lavoro come mago degli effetti speciali che ottenne ben due OscarNegli anni ’60 lavorò anche per lo sviluppo e l’invenzione delle attrazioni di Disneyland (come la famosissima ‘It’s a small world’) e, verso la fine della sua vita, anche per Disney World in Florida. Il suo lavoro di mago degli effetti speciali nella fotografia ha aiutato e migliorato il lavoro di tantissimi artisti del suo tempo e degli anni successivi. 

Gli incontri che cambiano la vita

Ub Iwerks
Via wikipedia – Ubbe Iwwerks

Ub Iwerks morì nel 1971 ed è diventato Disney Legends nel 1989. Il suo lavoro, come quello di tanti altri artisti che lavorarono alla Disney, fu davvero incredibile dall’inizio alla fine della sua carriera. Si può tranquillamente dire che Ub contribuì a far sì che Walt Disney, sia l’uomo che la compagnia, diventassero quello che noi conosciamo oggi. E allo stesso modo, si può dire che Walt Disney, anche in questo caso sia l’uomo che la compagnia, abbiano fatto di lui l’artista, il genio e l’inventore che la storia dell’animazione oggi ci ha riportato. Del rapporto tra Ub e Walt si è detto tantissimo, spesso tentando di vedere la storia del loro incontro e della loro amicizia e collaborazione, revisionandola e guardandola sotto ottiche più malevole: dipingendo Walt come un affarista e Ub come un’artista che fu ingannato e usato da Walt. Personalmente penso che, riducendo la storia del loro incontro a questo livello, si renda tutto più misero nei confronti di entrambi e nello specifico nei confronti di un grande artista quale Ub fu. 

Sicuramente era riservato, timido e schivo, come molti lo hanno ricordato in seguito, ma ciò non fa sì che una persona sia più facilmente ingannabile. Ub era innanzitutto un uomo, che amava profondamente il suo lavoro, lo faceva con passione e soprattutto aveva capito, come Walt stesso, che nessun uomo è un isola e che, se vogliamo davvero arrivare da qualche parte e arrivarci bene, dobbiamo accettare l’aiuto e il contributo degli altri. Dobbiamo essere aperti ad incontri che possono cambiarci la vita e apportare nei nostri progetti, idee o semplicemente nelle nostre vite, quella pezzo del puzzle che manca e che può incastrarsi perfettamente con il resto. 

L’incontro tra Walt e Ub fu esattamente questo, due puzzle che vanno esattamente nel posto giusto e che incontrandosi riescono ad aiutarsi l’un l’altro, ognuno con la propria dote. Walt con il suo essere un genio visionario, la sua immensa arte per la narrazione e il non arrendersi mai. E Ub con il suo essere un’artista instancabile e, soprattutto, un grande e fiducioso lavoratore e inventore di talento che credeva molto in ciò che ha sempre creduto in ciò che faceva e nelle sue capacità.  

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Fonti:

  • https://d23.com/a-to-z/iwerks-ub/
  • https://d23.com/this-day/ub-iwerks-awarded-academy-award/
  • https://d23.com/walt-disney-legend/ub-iwerks/
  • https://disney.fandom.com/wiki/Ub_Iwerks
  • https://www.britannica.com/biography/Ub-Iwerks
  • N. Gabler, Walt Disney. The triumph of American imagination, Vintage 2006
  • Arnaldo Testi, Il secolo degli Stati Uniti, Il mulino 2017
  • Sarah Colt, Walt Disney ( documentary film), PBS 2015
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