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Mefisto, la storia della leggenda del cattivo Marvel

Con due dei più grandi e formidabili antagonisti Marvel, Thanos e Dormammu, sconfitti per mano rispettivamente di Tony e Stephen, c’è ora un bello speculare su chi sarà la prossima grande sfida a opporsi ai nostri supereroi nel Marvel Cinematic Universe. Considerando le due nuovissime serie tv “WandaVision” e “Loki”, uno dei candidati più votati per fare la sua prossima comparsa nel cinema Marvel è il signore della menzogna, amante dei patti, Mefisto. Ma chi è veramente questo nuovo papabile supercattivo e, soprattutto, da chi hanno tratto ispirazione i creatori Marvel? Vediamolo insieme!

(Attenzione: nel prossimo paragrafo potrebbero esserci dei dettagli considerati spoiler per quanto riguarda il personaggio Marvel. Se non volete rischiare, consigliamo di saltare a piè pari al paragrafo successivo.)

Mefisto nelle pagine dei fumetti

Mefisto Marvel
Mefisto –
Wikicommons

Mefisto fece la sua comparsa nei fumetti Marvel nel dicembre 1968, sulle pagine di “The Silver Surfer” #3. È un demone extradimensionale di immenso potere e dalle capacità magiche quasi illimitate. Sempre a tramare per stringere patti per ottenere le anime delle persone, quelle degli eroi in particolare data la loro purezza, cerca più volte di accaparrarsi l’anima di vari supereroi, tra cui Silver Surfer, Doctor Strange, Thor e molti altri. In particolare, si specula che Mefisto sia uno dei possibili futuri cattivi nell’MCU perché nei fumetti, i figli di Wanda Maximoff, Scarlet Witch, vengono creati involontariamente proprio grazie a dei frammenti dell’anima del demone. Ed è proprio il reimpossessarsi di questi frammenti da parte di Mefisto a causare la follia di Wanda e l’alterazione della realtà. Tuttavia per il momento non sembrano esserci indizi che sia lui la prossima nemesi cinematografica, ma Mefisto sa essere paziente e attende sempre il momento opportuno per fare la sua comparsa, perciò staremo a vedere!

Mefistofele, lo spirito che continuamente nega

Mefisto Marvle
Immagine da qui

Per creare questo supercattivo, gli artisti Marvel hanno ripreso pari pari il diavolo del folklore tedesco Mefistofele, Mefisto per gli amici. Identificato spesso con Satana, Mefistofele viene però presentato con aspetto più umano, senza la presenza di corna o zoccoli caprini, e si distingue per il sorriso diabolico e l’immancabile libro rosso delle anime, su cui annota tutti i nomi di coloro con cui ha stretto dei patti (anche i diavoli hanno bisogno di un’agenda!).

Mefistofele, tuttavia, è in realtà un diavolo decisamente giovane, quasi un ragazzino se paragonato a molti suoi colleghi della demonologia ebraica e cristiana o a quelli derivati dalle varie mitologie pagane e trasformati in demoni infernali dai cristiani.

Il nome di Mefistofele infatti fa la sua comparsa soltanto nel XVI sec. d.C., in area tedesca, e la sua leggenda è legata al mito del Dottor Faust.

Il Dottor Faust

Il celebre Dottor Faust è uno dei personaggi letterari più noti, ma, come tutte le leggende, la sua storia ha un fondo di verità. Pare infatti che proprio nel XVI sec. in varie città tedesche si aggirasse un certo Giovanni Faust che millantava poteri taumaturgici e magici senza pari. Inutile dire che non era ben visto dai suoi contemporanei, tanto che Filippo Melantone (1497-1560), umanista e teologo tedesco e protagonista della Riforma protestante, additò il Dotto Faust come “turpissima bestia et cloaca multorum diabolorum”.

Pochi anni dopo, lo stampatore tedesco Johann Spies pubblicò la “Historia von D. Johann Fausten”, dando il via alla leggenda che il Dottore, in cambio di conoscenza, potere e giovinezza avesse venduto l’anima al buon Mefistofele.

Un diavolo di successo

“Or dunque tutto ciò che voi uomini dite peccato, distruzione, quel che insomma chiamate male, è mio proprio elemento”

Mefistofele, “Faust” di J. W. Goethe

Il successo del mito di Faust, ma soprattutto di Mefistofele fu immediato e gli intellettuali dell’epoca si affrettarono a riproporne la storia come più aggradava loro.

William Shakespeare (1564-1616), ne “Le allegre comari di Windsor” cita en passant nientemeno che un certo “Mephistophilus”, mentre Christopher Marlowe, detto Kit, (1564-1593), drammaturgo e poeta inglese, nel 1590 ca., dedicò a questa leggenda un’intera opera teatrale “La tragica storia del Dottor Faust”. La vera fama arrivò però nell’Ottocento grazie all’opera magna di Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832). A questo suo dramma in versi diviso in due parti, Goethe lavorò dal 1790 fino alla sua morte e fu proprio grazie a lui che Mefistofele divenne immortale.

Copia del Faust di Marlowe - Mefisto Marvel
Copia del Faust di Marlowe, Huntington Library, California (wikicommons)

Il diavolo e i musicisti

La leggenda di Mefistofele e Faust ha ispirato anche molti musicisti, tra cui, ad esempio, R. Schumann, H. Berlioz, R. Wagner, e F. Liszt. In Italia però ha raggiunto la sua fama grazie all’opera scritta e composta Arrigo Boito (1842-1918), dal titolo “Mefistofele”, con prologo e cinque atti, ispirata dal testo di Goethe. La prima versione venne rappresentata al Teatro della Scala a Milano il 5 marzo 1868, ma fu un vero fiasco. Boito quindi tornò sul testo e lo rielaborò. La nuova versione andò in scena al Teatro Comunale di Bologna il 4 ottobre 1875 e fu un vero successo. In particolare, Boito si caratterizza nel panorama italiano perché, anche se la leggenda di Faust era nota, fu lui il primo a scegliere come protagonista non il Dottor Faust, come sempre era stato, ma il diavolo Mefistofele. Questo fu senza dubbio uno dei motivi del successo della sua opera. Dopotutto il personaggio diabolico esercitava un grande fascino, tanto da essere diventato uno dei diavoli più conosciuti ed essere quindi ripreso dalla Marvel per il suo supercattivo.

Mefisto Marvel
Immagine da qui

Mefistofele è insomma un diavolo ben abituato a governare la scena di pagine a fumetti o letterarie, e, soprattutto, abituato a calcare i palcoscenici. Chissà se presto non farà quindi la sua comparsa anche sul grande schermo, opponendosi ai nostri supereroi. Voi cosa ne pensate? Sarà lui il prossimo cattivo? Fatecelo sapere commentando qui o sui nostri canali social!

Bibliografia

  • https://www.treccani.it/vocabolario/mefistofele/#:~:text=Mefist%C3%B2fele%20(raro%20mefist%C3%B2fele)%20s.%20m.%20%E2%80%93,Propr.%2C%20nome%20(ted.&text=alla%20M.%2C%20alla%20maniera%20di,M.%3B%20fare%20il%20mefistofele.
  • https://www.treccani.it/enciclopedia/johann-wolfgang-von-goethe/
  • https://www.treccani.it/enciclopedia/arrigo-boito_%28Dizionario-Biografico%29/
  • E. D’Angelo, “Boito riscrive il Faus, torsioni letterarie nel primo Mefistofele”, Studi Comparatistici 11-12, Anno VI, 2013
  • I. De Michelis, “Il fischio che riforma: eredità del Mefistofele di Boito”, Sinestesieonline – n. 22 – a. VII – Gennaio 2018
  • J. W. Goethe, “Faust”
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