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Maui – le origini mitologiche del semidio trickster

Stando a quanto racconta lui stesso nella canzone che lo vede protagonista nel 56° classico Disney, Oceania, Maui non si può certo definire un personaggio noioso, anzi! Sembra quasi una sorta di misto fra le 12 fatiche di Ercole, l’abile ingannatore Loki e il Prometeo della mitologia greca. Proprio per questo, però, è decisamente uno dei personaggi meglio riusciti del film e non potevo esimermi dal raccontare qualche curiosità in più sulle sue origini mitologiche

La figura di Maui, infatti, è una delle più note e famose nel pantheon delle leggende legate al mondo della Polinesia e delle Hawaii e i miti che lo vedono protagonista sono davvero molti, come pure tante sono le versioni di quegli stessi miti. Proprio quelle storie e il carattere trickster di Maui (spiegherò a breve cosa significa), ne hanno fatto uno dei semidei più famosi fra i vari personaggi che popolano la mitologia di quelle terre. 

Proprio per questo motivo è sicuramente uno dei personaggi che meglio si adatta ad un avventura come quella di Vaiana in Oceania. 

Nello stesso film, infatti, vengono spesso citate le leggende della mitologia di cui è protagonista e la stessa trama del film sembra, per certi versi, ispirata proprio ad alcune di quelle storie. Lo stesso Maui, inoltre, ha sul suo corpo tatuate molte delle avventure e imprese a cui ha preso parte e proprio di alcune di queste vi andrò a raccontare oggi! 

Quindi, prendete i vostri ami e le vostre barche e navigate con me nelle profondità del vasto oceano Pacifico…

Maui il semidio trickster 

Maui semidio trickster
Credits Pic. to Tourmaui.com

Prima di avventurarci nei miti e nelle storie, ecco qualche parola su chi è esattamente Maui per la mitologia. Innanzitutto va detto che la storia di Maui cambia a seconda della versione e della zona (siano esse le isole Hawaii, le isole Samoa o altro). 

Secondo alcuni, Maui è un essere umano molto forte, secondo altri un dio, secondo la versione più accreditata è un semidio. La cosa certa su cui tutti sono d’accordo, però, è che Maui è, come spiegato anche nel film da nonna Tala, un ‘trickster’. Questa figura è molto popolare in tantissime leggende, miti antichi e in letteratura, in tutto il mondo. Sostanzialmente si tratta di un ingannatore, mistificatore e imbroglione; non per niente trick significa, appunto, ‘trucco’ o ‘tiro mancino’. Insomma, è una sorta di eroe imbroglione e tanti sono i trickster nelle varie mitologie. Tanto per dire, il nostro adorato Loki, che tanto amiamo proprio per queste sue “qualità”, è annoverato fra i tricksters. Tuttavia, come detto, il trickster è pur sempre una sorta di “eroe”, molto spesso, infatti, le sue gesta, anche se dettate da inganni e imbrogli, finiscono per avere importanti ruoli d’aiuto, come vedremo proprio con esempi pratici con Maui.

La nascita di Maui

Le leggende sulla sua nascita sono molte, secondo quella più nota Maui nacque prematuramente e la madre, non essendo pronta, lo abbandonò alle acque del mare avvolgendolo in una ciocca dei suoi capelli. 

Piccola parentesi, secondo alcune versioni Maui è figlio di Hina una divinità legata alle leggende hawaiane, secondo altri sarebbe figlio del dio del mare Tangaroa e di una donna mortale, secondo altre ancora del figlio di Tangaroa (che a questo punto diventa il nonno), insomma, come spesso accade nella mitologia, le versioni della storia sono tante.

Tornando alla storia, dopo l’abbandono, Maui venne cullato dalle onde dell’oceano per tutta la notte finché queste ultime non lo spinsero sulle rive di una spiaggia dove, suo malgrado, si trovò incastrato all’interno di un intreccio di alghe. Qui, non riuscendo a muoversi, venne protetto dalle meduse contro stormi di rapaci affamati finché non venne trovato da qualcuno. A questo punto, secondo alcune versioni viene trovato da un antenato, secondo altre dal dio del mare. In ogni caso il suo protettore lo portò a casa con sé e lo appese al tetto in modo che l’aria calda del fuoco potesse rinvigorirlo. Secondo alcune versioni quando Maui crebbe, tornò dai suoi parenti, mentre questi erano riuniti durante una festa, si introdusse di soppiatto e si sedette dietro ai suoi fratelli. Quando la madre chiamò a sé i bimbi si avvide del nuovo venuto, lo riconobbe e Maui venne accolto di nuovo in famiglia (contrariamente a quanto raccontato nel film).

Maui alza i cieli

Una delle prime imprese nominata dal Maui disneyano si rifà all’antico mito secondo cui Maui avrebbe alzato i cieli per facilitare la vita degli umani. 

Secondo la storia, all’inizio dei tempi il cielo premeva sulla terra talmente tanto che gli uomini erano costretti a camminare a quattro zampe. È proprio il nostro semidio Maui che accetta di alzare i cieli spingendo con mani e piedi finché le montagne, liberatesi dal peso dei cieli, iniziano a sollevarsi e crescere. Maui le scala, continuando a spingere i cieli e riesce a spostarli in alto dove sono fermi ancora oggi. 

Maui ruba il fuoco

Altra avventura nominata da Maui durante la sua canzone è il ratto del fuoco. In realtà ci sono moltissime versioni di questo mito ed elencarle tutte è impossibile. È proprio il classico Disney a venirci in aiuto nello scegliere quello che fa al caso nostro. Durante la canzone, infatti, uno dei tatuaggi di Maui sembra essere anche la rappresentazione di questa variante della leggenda. Questa versione, inoltre, avendo per protagonista una dea guardiana del fuoco, ha alcune somiglianze con la storia raccontata nel film. Secondo quanto si racconta, una notte Maui, annoiato e in vena di fare scherzi, spense tutti i fuochi del villaggio della sua gente e la madre gli ordinò di scendere negli inferi da Mahuika, la dea guardiana del fuoco, per ottenere un nuovo fuoco e riparare al danno che aveva causato. Ovviamente gli ordinò di stare attento a non fare scherzi alla dea e agli abitanti degli inferi. 

Maui si recò dalla dea e le chiese il fuoco per la sua gente. Questa acconsentì e si staccò un unghia, in cui ardeva il fuoco, e la diede al giovane briccone. Maui, che non aveva intenzione di ascoltare gli avvertimenti della madre, non appena fu lontano dalla vista della dea, spense il fuoco e tornò indietro a chiederne un altro. Ripetè l’operazione finché la dea restò con solo un’unghia e, resasi conto del raggiro di Maui, gettò a terra l’ultima unghia dando fuoco a tutto e provocando un enorme incendio che presto raggiunse anche il mondo superiore. Vedendo vicina la morte, Maui invocò l’aiuto degli dei e questi mandarono giù la pioggia che spense l’incendio e fece quasi morire annegata Mahuika. Quest’ultima, essendo rimasta senza unghie, non aveva più fuoco da donare. Maui, però, furbamente, mentre fuggiva dall’incendio, aveva gettato delle scintille di fuoco in alcuni tipi di alberi dove la pioggia non poteva raggiungerle. Era così riuscito a conservare il fuoco e riportarlo al mondo.

Maui cattura il sole

Un giorno Maui, vedendo che il sole si muoveva troppo velocemente, decise di farlo andare più piano prendendolo al lazo mentre sorgeva. Il sole, sentendosi imprigionato e temendo per la propria vita, supplicò Maui di lasciarlo andare. Maui gli disse che avrebbe acconsentito a patto che i giorni sarebbero stati più lunghi d’estate e più corti d’inverno e il sole acconsentì. Secondo alcune versioni della storia Maui viene aiutato nell’impresa dalla sua vecchia nonna cieca. Secondo altre ancora, tenta prima di prendere il sole al lazo con una corda fatta di fibre di cocco, ma il sole riesce a bruciarla; quindi costruisce una corda con i capelli della sorella e riesce finalmente a catturare il sole.  

Maui imbriglia i venti 

Maui, un giorno, decise di costruire un aquilone enorme, fatto di una pianta dalle fibre fortissime e dotato di poteri magici per aiutarlo ad alzarsi più in alto. 

Tuttavia, una volta lanciato verso il cielo, Maui si rese conto che i venti non soffiavano sufficientemente forte per farlo alzare come lui desiderava. Allora si ricordò di Kaleiioku, un sacerdote custode della ‘zucca dei venti perpetui’, una zucca dentro cui venivano custoditi tutti i venti, lo chiamò e gli ordino di aprire la zucca invocando i venti potenti a raggiungerlo. 

maui semidio trickster

Una volta che il vecchio sacerdote ebbe fatto come Maui gli chiedeva, i venti impetuosi raggiunsero il semidio e il suo aquilone prese a dibattersi spinto in alto dalla forza dei venti. Nonostante fosse fatto di una fibra molto forte, alla fine l’aquilone si spezzò e venne sospinto lontanissimo dai venti furiosi. Maui, arrabbiato, lo andò a riprendere, lo aggiustò e riprese con più cautela a giocare con l’aquilone e i venti. Fu a quel punto che la gente si rese conto che, quando l’aquilone di Maui era alto nel cielo, le giornate erano asciutte e senza pioggia, mentre quando non lo era, vigeva la regola contraria. Fu così che Maui si servì dell’aquilone e dei venti per aiutarlo a viaggiare più velocemente per mare. 

Maui pescatore di isole

maui semidio trickster
Credits pic to: tourmaui.com

Secondo i miti è Maui a pescare la Nuova Zelanda e altre isole dal fondo del mare.
Tuttavia, anche di questo mito ci sono tante versioni molto varie. La più conosciuta è una secondo cui un giorno Maui, volendo andare a pesca, prese il suo amo magico e si recò sulla spiaggia per chiedere ai fratelli di unirsi a loro. Questi, però, conoscendo la sua voglia continua di scherzi, non lo accettarono e lo lasciarono sulla spiaggia. Maui, allora, decise di aspettarli e al loro ritorno si nascose a bordo della barca aspettando lì fino al giorno seguente. Quando il giorno dopo i fratelli andarono di nuovo a pesca, una volta giunti a largo, Maui saltò fuori dal suo nascondiglio e riuscì a convincere i fratelli ad andare ancora più lontano per pescare meglio. A quel punto, prese il suo amo magico, lo intinse con una goccia del suo sangue e lo gettò in mare fino a farlo toccare il fondo. Una volta lì, tirò con quanta forza poteva e, recitando un incantesimo per rendere più leggeri i pesci pesanti, tirò a galla un pezzo di terra gigantesco dal fondo del mare. Quell’isola, oggi, è una di quelle della Nuova Zelanda. 

Maui alla ricerca dell’immortalità 

Quest’ultima leggenda è anche una di quelle che somiglia di più, insieme a quella del ratto del fuoco, alla storia raccontata nel classico Disney

Anche di questa ci sono numerosissime versioni, ma la più accreditata racconta che Maui, volendo procurare l’immortalità agli umani, decise di recarsi da Hine-nui-te-pō, dea della notte e guardiana della vita per riuscire a carpirle il segreto dell’immortalità. Per farlo avrebbe dovuto saltare nella bocca della dea, raggiungere lo stomaco, arrivare al cuore, estrarlo e uscire di nuovo per riuscire così a vincere la morte. Una volta giunto lì insieme ad alcuni uccelli che lo avevano accompagnato nell’impresa (secondo altre versioni sono i fratelli), si apprestò a portare a termine la faccenda, non senza prima aver ordinato ai suoi compagni di viaggio di non ridere perché, qualora l’avessero fatto, avrebbero svegliato la dea e lui sarebbe morto senza riuscire a portare a termine il suo compito. Detto ciò, iniziò la sua impresa, trovò il cuore della dea, ma proprio mentre stava per uscire dalla bocca, uno degli uccellini scoppiò a ridere, la dea si svegliò e tagliò con i suoi denti aguzzi Maui in due parti provocandone la morte. 

Maui semidio dalla riccia chioma fluente

maui semidio trickster

Siamo giunti al termine, per ora, di questo piccolo excursus fra le leggende e le mitologie che vedono protagonista il nostro simpatico Maui, semidio dalla riccia chioma fluente. 

In realtà, però, ci sono moltissime altre leggende che si potrebbero raccontare. Quelle riportate qui vengono citate tutte all’interno del film. Fra le altre non riportate, ma che pure vengono citate, ci sono, ad esempio, Maui e Te Tuna, che vede il semidio combattere contro un’enorme anguilla, oppure Maui e le noci di cocco. Insomma, chi più ne ha, più ne metta. 

Voi avete riconosciuto altre leggende disseminate nel film?? Se vi è piaciuto l’articolo fatecelo sapere commentando sui nostro canali social! 

Fonti: 

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