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Le origini e la storia di Halloween

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Quando pensiamo ad Halloween non possiamo non ricordare quel grande capolavoro che è ‘Nightmare before Christmas’!

Sin dalla sua uscita anni fa, questo film è entrato nel cuore dei fan che approfittano ogni Halloween e ogni Natale per vederlo e rivederlo. A proposito, voi siete team ‘lo guardo ad Halloween’, team ‘lo guardo a Natale’ o ‘team lo guardo in entrambi i casi’?

Ad ogni modo, trattando di una delle tradizioni festive più note e celebrate del globo, non potevo non approfittarne per raccontarvi qualche curiosità storica in più sulle origini di questa antichissima celebrazione tanto amata da grandi e piccini tutt’oggi! 

Quindi, al solito, preparate i vostri costumi e le vostre jack’o’lantern… il paese di Halloween e Jack Skeleton ci aspettano! 

‘All Hallow Even’

La parola Halloween non è altro che la forma contratta di ‘All Hallow Even’ <<vigilia di tutti i Santi>> . Ad oggi, quando parliamo di questa festa, la prima cosa che ci viene in mente è una serie di ragazzini travestiti da mostri, streghe o zombie, che vanno in giro per il classico ‘dolcetto o scherzetto’ o intagliando zucche (le jack ‘o’lantern) con ghigni malvagi e risate sinistre per addobbare le proprie case e i propri giardini. 

In realtà, però, Halloween ha un’origine molto più antica, che risale addirittura all’antico popolo celtico e alla festa del Samhain che si celebrava in Gran Bretagna e Irlanda. 

Il Samhain

Storia di Halloween, il Samhain
Il Samhain sul Calendario di Coligny – Pic. Credits to: NantonosAedui, CC BY-SA 2.5-wikicommons

Il Samhain era una festa pagana, per la precisione una specie di capodanno celtico, le cui radici affondano indietro nel tempo di più di 1000 anni. Fra quelle popolazioni il 31 Ottobre corrispondeva al nostro 31 Dicembre e il 1 Novembre al nostro 1 Gennaio.

Inoltre, il nome significa ‘fine dell’estate’; il Samhain, infatti, oltre ad essere una sorta di Capodanno, serviva a segnare la fine della stagione estiva della raccolta e l’arrivo del freddo e lungo periodo invernale

Cosa c’entrano in tutto questi i vivi e i morti?? Ebbene, i Celti credevano che proprio in questo periodo dell’anno il velo tra il mondo dei vivi e quello dei morti diventasse più sottile e, quindi, questi ultimi potevano tornare sulla terra vagando alla ricerca di volti, luoghi e case a loro familiari. Inoltre, coloro che erano morti nell’anno appena terminato e non erano riusciti a passare oltre, durante questo periodo, potevano interagire con i vivi. 

I rituali del Samhain

Secondo le poche fonti giunte sino a noi, (la gran parte grazie agli studi dei monaci irlandesi) i rituali del Samhain erano di vario tipo, ma l’usanza principale era quella di accendere un falò, il 31 Ottobre, sulla Hill of Ward nella contea irlandese di Meath. Questa collina, anticamente, era chiamata Hill of Tlachtga in onore della mitologica druida Tlachtga, figlia del druido Mug Ruith e a cui in parte la festività e il falò erano dedicati.

L’inizio dei festeggiamenti era segnalato proprio dall’accensione di questo falò e di un altro in risposta, che veniva appiccato su una collina di fronte chiamata collina di Tara e in cui oggi, vale la pena segnalare, si trova un sito di origine neolitica con un monolite chiamato Lia Fail, Pietra del Destino

Da quel momento in poi avevano inizio le celebrazioni, che includevano l’approvvigionamento di provviste per l’imminente inverno, il macello del bestiame e lo scarto delle ossa nei falò sacri in onore delle divinità. Durante le festività, molti speravano di incontrare i propri cari morti e, per accoglierli, preparavano loro cibo e vettovaglie. Oltre ai morti, si pensava che anche elfi, folletti e spiriti maligni potessero fare la loro comparsa. 

Hill of Ward – Credits pic to: Kieran Campbell, CC BY-SA 2.0 – wikicommons

Così, per proteggersi da questi ultimi, la gente era solita “mascherarsi” coprendosi il volto con la cenere dei falò o usando costumi fatti di teste e pelli di animali, per non farsi riconoscere da spiriti indesiderati, ma solo da quelli dei propri cari. Altra usanza tipica del Samhain era quella della divinazione. Secondo i Celti, infatti, proprio l’assottigliarsi del velo fra mondo dei morti e quello dei vivi, rendeva più facile per i Druidi e i sacerdoti fare previsioni e profezie riguardo il futuro su questioni come il matrimonio, la salute o la morte stessa. 

Arrivano gli antichi romani

Nel 1° secolo d.C. arrivò l’impero romano e conquistò gran parte dei territori delle popolazioni celtiche. Fu allora che la festività del Samhain, nel corso degli anni, si miscelò ad alcune celebrazioni romane quali i Lemuria, i Feralia e i festeggiamenti in onore della dea Pomona. 

I Lemuria erano una festa notturna che veniva celebrata nei giorni 9, 11 e 13 Maggio con lo scopo di placare le anime vaganti dei defunti e tenerle lontane dalla casa (i Lemuri erano, secondo i Romani, proprio le anime dei morti).

I Feralia facevano parte di celebrazioni chiamate Parentalia, un periodo sacro dedicato al culto dei morti che si teneva dall’11 al 21 Febbraio. L’ultimo giorno era il più solenne di tutti e quei festeggiamenti erano chiamati appunto Feralia, perché erano delle feste pubbliche e differivano dal resto dei giorni in cui le manifestazioni in omaggio ai defunti erano private. Era proprio durante i Feralia che i vivi ricordavano i morti visitandone le tombe e lasciando in dono cibi quali cereali, sale, pane inzuppato nel vino e corone di fiori. 

Storia di Halloween Pomona
Pomona, Nicolas Fouché – Pubblico dominio

Secondo alcuni studi pare che, durante queste celebrazioni, venisse onorata anche Pomona, dea dei frutti più volte raffigurata con cesti e cornucopie di frutti e mele. 

Secondo alcuni, il ‘bobbing per le mele’ classico gioco di Halloween in cui bisogna tentare di prendere con la bocca delle mele che galleggiano in una vasca d’acqua, tenendo le mani legate dietro la schiena, si deve proprio all’unirsi della festività romana e al culto di Pomona con il Samhain. 

La cristianizzazione 

Con il passare dei secoli e l’arrivo del Cristianesimo, ovviamente, molti antichi riti, feste e luoghi sacri vennero cristianizzati e inglobati sotto una nuova veste nel nuovo ordine. Così fu anche per il Samhain e per tutte le feste pagane dell’antica Roma. 

Storia di Halloween Soul Cake
Soul cake – Credit pic. to: Malikhpur – Own work, CC BY-SA 4.0 – wikicommons

Fu così che, nel VII secolo d.C., Papa Bonifacio IV fissò la festa di Ognissanti per il 13 Maggio durante cui si sarebbero celebrati tutti i santi. In seguito, Papa Gregorio III spostò la data dal 13 Maggio al 1 Novembre. Secondo alcuni studiosi questo cambio venne fatto proprio per cristianizzare e soppiantare le festività pagane del Samhain, trasformandole in quelle di Ognissanti. 

Da allora in poi, alle vecchie tradizioni, che comunque non morirono mai del tutto, se ne aggiunsero di nuove. La notte di Ognissanti divenne, sostanzialmente, una notte di preghiera e veglia per onorare i santi il 1 di Novembre. 

Si continuarono però ad accendere falò, anche se in onore dei santi cristiani e non degli dei pagani; e si continuò ad usare questa celebrazione per festeggiare il cambio della stagione. 

Si aggiunsero, negli anni, anche nuove tradizioni, come la pratica del ‘souling’. Secondo quest’usanza, i poveri nei villaggi e nelle città, bussavano alle porte delle case elemosinando in cambio di preghiere per i defunti, i cosiddetti ‘soul-cake’ o ‘soul mass cake’ (la torta dell’anima in italiano) dei biscotti di pasta frolla e spezie. Probabilmente è proprio da questa usanza che oggi deriva quella di ‘dolcetto o scherzetto’. 

Tuttavia, l’arrivo della Riforma protestante nel 16° secolo, mise fine alla festa di stampo religioso fra i protestanti anche se restò sotto forma di festa di stampo laico nel Regno Unito. 

L’arrivo negli Stati Uniti

Halloween, ad oggi, è una festa globale, seconda per celebrità solo al Natale. Tuttavia, alla fine, pur essendo partita dalle foreste degli antichi Celti e dopo essere passata per mano di Romani e Cristiani, alla fine è approdata sulle coste degli Stati Uniti, insieme alle navi dei coloni, e qui è diventata una delle più celebrate e note, tanto da diventare festa simbolo di un’intera nazione. 

Furono proprio i primi coloni inglesi ed irlandesi a portare con sé queste antichissime tradizioni. Tuttavia, almeno fra i primi coloni, come i Puritani del New England ad esempio, le festività come Halloween, Natale e Pasqua erano vietate perché troppo legate ad antichi riti di stampo pagano. 

Furono gli irlandesi che ripresero e introdussero le festività di Ognissanti e del giorno dei morti, compresi gli antichi riti e tradizioni sopra descritti, portandoli nel nuovo mondo e arricchendoli con nuove tradizioni come quella della Jack’O’Lantern, l’usanza delle zucche intagliate, di cui potete leggere la storia e la leggenda ad essa legata in un nostro vecchio (e divertente) articolo qui. 

jack o lantern
Jack’O’Lantern – Credit pic: Foto di Jill Wellington da Pixabay

Da allora Halloween è diventata quella che oggi noi conosciamo, continuando a mantenere molte delle antiche usanze e restando una festa alla cui base c’è la trasformazione. Non solo nel simbolo del mascherarsi per non farsi riconoscere dagli spiriti maligni, ma anche per segnare il passaggio da una stagione all’altra e per commemorare i santi e i defunti. Tutte tradizioni che, come abbiamo visto, sono molto molto antiche. 

Halloween dai mille volti 

Ovviamente ci sarebbe ancora molto da dire a proposito di Halloween e delle sue usanze, in particolare perché il suo festeggiamento è così vario e vasto che ha inglobato, nel corso dei secoli, mille e mille usanze e volti diversi. 

È così che feste simili ad Halloween le ritroviamo dappertutto, si pensi al ‘Día de los muertos’ in Messico, che viene così abilmente raccontato nel film Pixar Coco e di cui vi abbiamo raccontato qui; alla Festa di Qingming in Cina, o all’antica Notte di Valpurga tipica dei paesi del Nord Europa (che viene citata nel classico ‘Fantasia’) solo per dirne alcune. 

Chi pensa ad Halloween oggi vede solo ciò che più di recente ci è stato fatto vedere, ma in realtà è bello sapere che dietro tradizioni di questo tipo c’è il lunghissimo cammino di interi popoli, fatto di credenze e riti giunti fino a noi da tanto lontano e dopo tante avventure e cambiamenti. Sono proprio quelle tradizioni così antiche ad aver ispirato film e capolavori come ‘Nightmare before Christmas’ o ‘Hocus Pocus’, tanto per citare alcuni film a tema Halloween.

E voi?? Piace festeggiare Halloween?? Se l’articolo vi è piaciuto fatecelo sapere commentando sui nostri canali social! 

Fonti: