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La Corsa allo Spazio dei Fantastici Quattro

Corsa allo Spazio Fantastici Quattro
Copertina del primo numero dei Fantastici Quattro (Fonte Marvel.com)

Dopo alcune false partenze e con Steve Rogers per il momento disperso nell’oceano a fare Capitan Ghiacciolo, alla fine la Marvel spiccò letteralmente il volo con la creazione dei Fantastici Quattro.

Era il novembre del 1961 quando uscì Fantastic Four #1 e il mondo si trovava nel fervente periodo della corsa allo spazio, sfida a cui non si sottrasse neppure la famiglia di supereroi più famosa di tutte.

Una sana competizione per evitare l’aperto conflitto

Innanzitutto, bisogna contestualizzare. La Prima Era spaziale, meglio nota come corsa allo spazio, che andò dal 1957 al 1975, si svolse nel pieno della cosiddetta Guerra Fredda che vedeva contrapposte le due superpotenze uscite vincitrici dalla Seconda Guerra mondiale: gli Stati Uniti d’America e l’Unione Sovietica. Fu un periodo carico di tensione internazionale, che per fortuna non sfociò mai in aperto conflitto. Non volendo davvero scatenare una guerra atomica, ma volendo comunque far vedere chi aveva più muscoli, le due nazioni si misero a competere in ogni possibile campo: militare, tecnologico, sportivo e, ovviamente, anche in quello spaziale.

Torniamo a quel giorno memorabile

Negli anni ’50 lo spazio era quindi sulla bocca di tutti. Scrittori, registi e artisti non mancavano di anticipare e immaginare le meraviglie che avrebbe conosciuto l’uomo una volta raggiunto il Cosmo.

Corsa allo Spazio Fantastici Quattro
L’astronave dei Fantastici Quattro

La Casa delle Idee aveva già intuito che puntare su storie fantastiche, sì, ma che partivano dalla realtà e dall’attualità era la chiave vincente. Ed ecco quindi serviti i Fantastici Quattro. Dopo aver avuto un assaggio delle incredibili capacità degli eroi, ci viene raccontato, in un lungo flashback, come i nostri protagonisti abbiano ottenuto i loro superpoteri: andando nello spazio, appunto.

Ma c’era una questione che teneva tutti con il fiato sospeso. Infatti, prima della partenza, quando Ben Grimm, riluttante all’idea di partire (possiamo dire giustamente), affronta Reed Richards sotto lo sguardo divertito e indifferente di Johnny Storm, Susan Storm interviene con la storica frase: “Dobbiamo correre il rischio, Ben… se non vogliamo che i Rossi arrivino per primi!” Concetto che viene poi ribadito anche a partenza avvenuta: “Dovevamo farlo, dovevamo essere i primi!

Corsa allo Spazio Fantastici Quattro
Susan affronta Ben

Perché di questo si trattava: avrebbero raggiunto lo spazio prima gli americani o prima i russi?

Chi primo arriva…

Lo Sputnik (wikicommons)

Nessuno aveva mai dubitato che sarebbero stati gli Americani i primi a conquistare questa meta tanto agognata. Gli Stati Uniti avevano infatti previsto il lancio del primo satellite per l’anno Geofisico Internazionale tra il luglio 1957 e il dicembre 1958. Per questo si sentirono morire dentro quando, il 4 ottobre 1957, in tutto il mondo fu possibile udire la voce dello Sputnik, il primo satellite mai mandato in orbita e proprio ad opera dei rivali Russi.

Era un problema, non solo di immagine, ma anche logistico. Avere un satellite in orbita significava avere una netta superiorità militare nel campo missilistico. Così, gli USA si gettarono a capofitto nell’impresa. Il loro primo satellite, l’Explorer I, entrò in orbita il 31 gennaio 1958. Ma ormai lo smacco era stato subito.

“Vedo la terra azzurra, è bellissimo.”

E non fu nemmeno l’ultimo. Il 1961 fu un anno fondamentale nella storia. Innanzitutto perché uscì il primo numero dei Fantastici Quattro e poi anche perché, per la prima volta, l’uomo andò nello spazio.

I Russi avevano già vinto la prima sfida con lo Sputnik. Adesso si trattava di puntare al premio più ambito: mandare l’uomo in orbita. Dopo aver tentato con gli animali, furono di nuovo i Russi i primi a riuscire nell’impresa. Il 12 aprile 1961, sull’astronave Vostok, il maggiore Yuri Gagarin fu il primo uomo ad essere mai andato nello spazio.

“Dovevamo farlo, dovevamo essere i primi!”

I Rossi erano già stati i primi con il satellite e l’impresa di Gagarin avvenne in aprile, mentre Fantastic Four #1 uscì solo nel novembre dello stesso anno. Quindi, quali primati restavano all’America per i quali Susan era così ansiosa di battere i rivali? Ebbene, mancavano ancora quelli più importanti: la prima donna nello spazio e il primo equipaggio multiplo. Fortuna che ci pensarono i Fantastici Quattro, eh, America? In un solo colpo, la famiglia di supereroi riesce a far vincere entrambi i primati agli Stati Uniti, cosa che però non accadde nella realtà.

Corsa allo Spazio Fantastici Quattro
I nostri eroi sull’astronave

Infatti, fu sempre ad opera dei Russi che il primo equipaggio plurimo andò nello spazio (12 ottobre 1964) e così fu anche per la prima donna in orbita, Valentina Tereškova (16 giugno 1969).

Che dire, almeno l’America si rifece poi con l’allunaggio.

Tutta colpa dei raggi cosmici

Sappiamo che i Fantastici Quattro ottengono i loro poteri andando nello spazio, ma cosa li ha causati? I terribili raggi cosmici di cui non si conoscono gli effetti e che tanto preoccupano Ben prima della partenza.

I raggi cosmici vennero scoperti agli inizi del ‘900, contemporaneamente sia dal fisico austriaco Victor Franz Hess che da quello italiano Domenico Pacini. Fu Robert Millikan a dar loro il nome di “raggi cosmici” nel 1952, credendo si trattasse di raggi gamma. Come teorizzato da Arthur Compton e dimostrato da Bruno Rossi, si scoprì che la radiazione era composta prevalentemente da particelle cariche positivamente. Ma il nome “raggi cosmici” era figo e perciò si continuò ad usare.

Quando uscirono i Fantastici Quattro erano passati solo pochi anni da quando l’italiano Giuseppe Cocconi aveva ipotizzato l’origine extragalattica dei raggi cosmici e questo non poteva che stuzzicare le menti creative di Stan Lee e Jack Kirby.

Corsa allo Spazio Fantastici Quattro
I misteriosi raggi cosmici
(immagine dal fumetto)

Torniamo quindi ai nostri eroi. Durante il viaggio fila tutto liscio, ma ad un certo punto la loro nave viene investita dai raggi cosmici contro cui non hanno schermature adatte, che fanno esclamare loro: “Sono solo raggi di luce! Però avranno ugualmente delle conseguenze!” E che conseguenze! Gli eventuali effetti dei raggi conferiscono a ognuno di loro un potere diverso. Nascono così Mister Fantastic, la Donna Invisibile, la Cosa e la Torcia Umana.

Va bene, ma cosa sono i raggi cosmici?

Simulazione raggi cosmici (wikicommons)

Bella domanda! Anche se siamo costretti ad usare dei paroloni, cercheremo di renderla semplice. I raggi cosmici altro non sono che particelle e nuclei atomici di alta energia che, provenendo dallo spazio, investono la terra da ogni parte, quasi alla velocità della luce. Hanno origine sia galattica che extragalattica e, prima di raggiungere la terra, interagiscono con campi magnetici, campi di radiazione elettromagnetica e altre particelle. Ognuno di questi incontri genera un effetto diverso, per questo studiarli è così importante, perché i raggi cosmici portano con sé informazioni su tutto l’universo che ci circonda.

Sappiate che più di 50.000 raggi cosmici secondari hanno attraversato il vostro corpo nel tempo che avete impiegato a leggere questo articolo. Quindi fateci sapere sui nostri canali social se per caso in questo lasso di tempo avete ottenuto anche voi dei poteri alla Fantastici Quattro!

Bibliografia

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