Articoli,  In viaggio con,  Pixar

In viaggio con Pixar: Alla ricerca di Nemo sulla Grande Barriera Corallina australiana

Nuotando con Nemo, Marlin, Dory e Scorza, lungo un maestoso paradiso da proteggere

Se non siete stati sulla Grande Barriera Corallina australiana e non avete mai provato a nuotare fra banchi di pesci e tartarughe marine, allora amici miei, vi siete persi una delle esperienze più belle che si possano fare nella vita. 

Nuotare fra quelle acque, anche se non si è appassionati di mare e fauna marina, è un’esperienza che ti cambia la vita e la prospettiva sul mondo, vi sembra esagerato?? Vi garantisco che non lo è. 

Io non so nuotare, non sono appassionata di mare (nel senso che non sono di quelle persone che si distendono al sole come le salamandre o che passano giornate intere in acqua), ma visitare la Grande Barriera Corallina, fare snorkeling fra i coralli mentre gigantesche tartarughe ti nuotano attorno, vi garantisco che è un qualcosa che non avevo mai immaginato avrebbe potuto cambiare la mia prospettiva sul mondo. 

Proprio “nuotando” (si fa per dire, ero con due salvagenti, l’istruttore pronto a salvarmi in caso fossi affondata e, nel mentre, sembravo una strana versione bipolare di Dory che ondeggiava fra: cavolo che bello voglio essere una tartaruga!! Al cavolo fra poco affondo, aiuto, portatemi via da qui! XD), ho visto dal vivo Nemo e Scorza, la maestosità dei coralli colorati che hanno ispirato il film e, soprattutto, mi sono resa conto di quanto quei luoghi siano maestosi e, allo stesso tempo, incredibilmente fragili; in quanto tali, sono bisognosi di cura, protezione e rispetto.

Foto di Pexels da Pixabay

Per questo, oggi, ho deciso di portarvi con me proprio sulle magnifiche coste Australiane!

Una meraviglia Patrimonio dell’Umanità

La CNN l’ha inclusa fra le 7 meraviglie del mondo e, nel 1981, l’UNESCO l’ha dichiarata Patrimonio dell’Umanità: La Grande barriera corallina è, senza dubbio, uno degli ecosistemi più maestosi che si possano visitare sulla terra. 

Si estende per più di 2000 km, lungo le coste nord-orientali australiane, è la più grande struttura composta da organismi viventi ed è, essa stessa, un organismo vivente. Si è formata nel corso di milioni di anni, dai resti di miliardi di organismi noti con il nome di polipi corallini e idrocorali. Per rendervi conto, ancor di più, della sua maestosità, vi basti sapere che è visibile dallo spazio

Grande barriera corallina - nemo
Foto di pubblico dominio – wikicommons

Storicamente, la sua esplorazione iniziò sul finire del ‘700 e, per la precisione, nel 1770, quando il noto esploratore britannico James Cook si arenò proprio lì con la sua nave. 

James cook
Il capitano James Cook, ritratto di Nathaniel Dance – Holland – pubblico dominio

La mappatura della barriera, formata da canali, passaggi e da un vero e proprio labirinto di coralli, fu iniziata proprio da Cook e continuò lungo tutto il 19° secolo. Se pensate che ancora oggi continuano ad essere scoperti pezzi di barriera, vi renderete conto della sua enormità. 

Una spedizione fatta nel 1928-29, inoltre, contribuì a fornire importanti conoscenze sulla sua composizione fisiologica e diede inizio alla conoscenza relativa ai milioni di organismi e specie viventi che la compongono e la abitano. Esplorazione che perdura tutt’oggi. 

I coralli per prosperare hanno bisogno di acque calde che non scendano al di sotto dei 21° e che non salgano al di sopra dei 30°; capirete quindi, che il riscaldamento globale e tutti i problemi legati all’inquinamento stanno rendendo questo magnifico ecosistema tremendamente fragile. 

Se ciò non vi basta, sappiate che vanta circa 400 tipi di coralli duri, 150 specie di coralli morbidi, 30 specie di balene e delfini, 4000 specie di molluschi, 1500 tipi di pesci e infine 6 specie di tartarughe marine

grande barriera corallina nemo
Foto da wikicommons – Di Ryan McMinds, CC BY 2.0

Questo solo per darvi una semplice idea dell’enorme biodiversità che la caratterizza! 

Cosa visitare

Quali sono allora i posti più belli e speciali da visitare? Beh, in verità c’è davvero la difficoltà della scelta, anche perché lungo la costa orientale australiana si snodano una miriade di posti stupendi, per cui vi ci vorrebbe una vita intera e comunque non vi basterebbe! 

Però oggi cercherò di elencarvi i punti salienti, sulla Barriera, assolutamente da visitare. 

In barca da Cairns

Cairns - grande barriera corallina - nemo
Cairns- wikicommons, pubblico dominio

Per iniziare la visita, uno dei punti principali è senza dubbio Cairns: questa città, la cui area su cui si trova oggi fu scoperta anch’essa da James Cook, si trova nella zona nord del Queensland ed è circondata da una splendida foresta tropicale. Dal suo porto partono tutti i principali tour che vi porteranno a visitare le magnificenze della Grande Barriera Corallina. Proprio la sua vicinanza con la Barriera, infatti, ha sviluppato moltissimo il turismo. 

Michaelmas Cay

Proprio a bordo di questi tour potrete, ad esempio, non solo fermarvi in tanti piccoli punti diversi in mezzo al mare, ma anche su diverse isole coralline sabbiose, come ad esempio la piccola isola di Michaelmas Cay, un’isoletta corallina sabbiosa ricoperta di vegetazione, Parco Nazionale e santuario protetto di uccelli migratori marini, è, infatti, una delle oasi di uccelli principali di tutta la barriera! 

Nuotando nelle sue vicinanze ho avuto modo di incontrare proprio Nemo! Potrete imbattervi non solo in una miriade di pesci tropicali di centinaia di specie diverse, ma anche nelle splendide tartarughe verdi di mare che a volte fanno anche i nidi qui. 

Green Island

Non troppo lontano da Cairns, è possibile visitare anche questa splendida isoletta circondata dalla barriera corallina.

Facente parte del Parco nazionale della Grande Barriera corallina, Green Island è coperta dalla foresta tropicale ed è casa di 28 specie di uccelli tropicali diverse, tra cui il falco pescatore e l’aquila di mare; oltre che ovviamente le già citate tartarughe verdi e svariati tipi di coralli, vongole giganti e pesci tropicali Dory Style

Le Withsundays 

Whitehaven Beach - grande barriera corallina nemo
Whitehaven Beach – Foto di Maike und Björn Bröskamp da Pixabay

Avete presente le splendide isole di sabbia bianca che si vedono anche nei film dei Pirati dei Caraibi?? Ebbene, proprio le splendide isole Withsundays, poco più giù ci Cairns, sono state splendido teatro/set di quei film. 

Sono ben 74 le isole che formano questo meraviglioso arcipelago e vi posso garantire, essendoci stata, che le foto non rendono minimamente la maestosità e la bellezza che vi si staglia davanti agli occhi una volta che le avete di fronte!

Dalla piccola e tipicamente australiana cittadina costiera di Airlie Beach potete partire per fare svariati tipi di tour di queste splendide isole: dai tour di un giorno che vi fanno vedere i punti principali, ai tour in barca di più giorni, dove potete soggiornare in mare e passare la notte sotto i meravigliosi cieli stellati tropicali, la scelta è davvero molto ampia e, nonostante tutto, molto meno costosa di quanto si possa pensare.

Potrete inoltre fare immersione e snorkeling, nuotare fra branchi di pesci che vi sguazzano attorno e sorvolare in idrovolante o in elicottero l’Heart reef, la formazione di coralli, a forma di cuore, più iconica di tutta la barriera! 

Heart reef - grande barriera corallina nemo
Foto di alicia3690 da Pixabay

Fra i luoghi da visitare sicuramente non potete perdervi Withehaven Beach, considerata la spiaggia più bella del mondo, vi posso garantire che il nome è più che meritato! 

Si trova sull’isola di Withsunday Island, quasi del tutto disabitata, è un’area protetta, a cui è possibile accedere solo attraverso i tour, e la sua spiaggia bianca extrafine e incredibilmente brillante è composta quasi del tutto da silice e inoltre, a detta di alcuni, proprio quella sabbia è utilizzata a fini terapeutici per la pelle. 

Il mare ha colori cangianti che variano dal blu all’azzurro cielo, al verde acqua a seconda delle maree; e la fauna è davvero molto ricca (tra cui, oltre i già citati Nemo e Scorza, anche ragni giganti). 

Oltre questa meravigliosa oasi, fra le isole più importanti da visitare e sulle quali è anche possibile soggiornare, sicuramente non dovete perdervi Hayman e Daydream Islands, su cui ci sono fantastiche strutture dov’è possibile rilassarsi e partire insieme a guide esperte alla scoperta della fauna e flora locale. 

Un paradiso da proteggere

Potrei stare qui ad enumerarvi ancora centinaia e centinaia di posti da visitare sulla Grande Barriera corallina, fra cui la fiorente Magnetic Island abitata da coccolosi koala o le altre barriere coralline presenti lungo le altre coste australiane; ma finirei per fare un saggio lunghissimo e lascio a voi la curiosità di fare le vostre ricerche e scoprire ancora meglio questo meraviglioso paradiso. 

Tuttavia, ci tengo a finire l’articolo raccontandovi qualcosa di più sulla fragilità di questo splendido ecosistema. 

Ci tengo a fare una premessa, so benissimo che i temi ambientali, il più delle volte sono visti come lontani da noi, in special modo quelli che riguardano luoghi che si trovano dall’altra parte del mondo, come la Grande Barriera corallina.

Però, è davvero importante conoscere i problemi che rischiano di distruggere questi posti, in particolare perché la causa di quei problemi siamo noi umani ed è nostra responsabilità tenerne conto. 

Quindi, quando avete 5 minuti del vostro tempo, leggete questa parte e soprattutto informatevi, già solo informandovi sui problemi ambientali che affliggono il nostro pianeta farete metà del vostro dovere.
Troppe volte ho iniziato discorsi di questo tipo e sono stata guardata con aria di sufficienza e non ascoltata, come stessi parlando dell’orto del vicino di casa. 

Non si tratta di essere ambientalisti sfegatati e di andare per forza a fare gli scioperi come Greta Thunberg; si tratta di informarsi leggendo, guardando documentari che ne parlano, ascoltando chi ne sa più di noi e, nel nostro piccolo, fare ciò che si può per migliorare e aiutare a risolvere un problema che riguarda noi, non i marziani. 

Gli oceani sono un sistema vitale per la vita sulla Terra e questo li rende un bene globale inestimabile e indispensabile perché la vita continui in maniera sana e felice per tutti, non solo per gli uomini. 

Regolano il clima e il meteo a livello globale e forniscono una miriade di servizi e beni indispensabili. 

A causa dei cambiamenti climatici però, il riscaldamento globale ha causato l’aumento delle temperature delle acque e l’innalzamento del livello del mare (a causa della fusione dei ghiacciai e delle calotte polari). 

Proprio questo surriscaldamento sta facendo pian piano morire tutte le barriere coralline del mondo, a partire proprio dalla Grande Barriera corallina australiana. 

L’aumento di anidride carbonica e di gas serra nell’atmosfera, (a causa dell’eccessivo uso di petrolio, gas e carbone) e il conseguente riscaldamento globale che ne deriva, aumenta eccessivamente le temperature delle acque del mare e spesso anche i gradi di acidità. 

Questo anche perché proprio i mari assorbono la maggior parte del calore e dell’anidride carbonica prodotta sulla terra. 

Tutto ciò provoca un grande stress termico ai coralli, che espellono le alghe unicellulari che vivono nei loro tessuti, nonché responsabili dei loro bei colori, e questo ne causa lo sbiancamento. Come detto, i coralli per vivere hanno bisogno di temperature stabili e quando avviene il processo appena descritto, in breve tempo i coralli muoiono a causa della mancanza di nutrienti. 

Solo nel 2016 il 93% dei coralli della Grande Barriera è stato soggetto a sbiancamento e fortunatamente “solo” il 22% è morto; il problema vero è che la cosa si ripete ogni anno e nel 2017, ad esempio, c’è stata una riduzione di più del 80% nella crescita di nuovi coralli

Marlin e Dory

Inoltre, non sono ‘solo’ i coralli a morire, perché essendo essi il principale habitat delle numerose specie su citate, anche queste rischiano di conseguenza di morire o di estinguersi. 

Secondo alcune ricerche e stime anche le splendide tartarughe marine come Scorza rischiano di estinguersi proprio a causa dei cambiamenti climatici. 

E questi sono solo dei piccoli esempi, perché se ne potrebbe parlare molto di più. 

Non sono mai stata un’ambientalista sfegatata, ma non posso negare che nuotare fra quelle acque e ammirare la maestosità di quei luoghi, e poi sapere che entro poco tempo tutto ciò potrebbe scomparire, mi ha molto colpita.

Nel vedere “Alla ricerca di Nemo”, la cura con cui quel mondo meraviglioso è stato trasporto nel film, non si può non porsi la domanda: vogliamo davvero che siano questi film, fotografie e memorie, l’unica cosa che resterà di paradisi terresti, come la Grande Barriera Corallina?? Vogliamo davvero che i coralli e gli splendidi animali che ci vivono, come Marlin, Nemo e Dory scompaiano e restino solo un ricordo?

Vogliamo davvero togliere la possibilità alle future generazioni di nuotare fra quelle acque, insieme alle tartarughe giganti che ti sfiorano al loro passaggio? 

Tutto sta nell’informarsi e nell’invogliare il prossimo a fare lo stesso, è quello il primo e più importante passo, dopodiché ognuno nel suo piccolo può fare davvero, ma davvero molto. 

A tal proposito, mi sento di consigliarvi il documentario di National Geographic, con Leonardo Di Caprio, Before the Flood – Punto di Non ritorno: potete trovarlo su Disney + o su Youtube ( di cui vi posto il link qui sotto). 

Ovviamente come sempre fateci sapere se l’articolo vi è piaciuto sui nostri canali social! 

Fonti:

  • https://www.britannica.com/place/Great-Barrier-Reef
  • https://www.greenpeace.org/italy/comunicato-stampa/7169/australia-nuovo-sbiancamento-massiccio-della-barriera-corallina/
  • https://www.treccani.it/enciclopedia/grande-barriera-corallina/
  • https://www.nationalgeographic.com/magazine/article/explore-atlas-great-barrier-reef-coral-bleaching-map-climate-change
  • https://www.wwf.it/big_jump/?46681/Entro-la-fine-del-secolo-le-barriere-coralline-potrebbe-scomparire
  • https://www.wwf.it/news/notizie/?37180/A-rischio-la-tartaruga-verde-della-Grande-Barriera-Corallina
  • https://www.australia.com/it-it/places/cairns-and-surrounds/guide-to-the-great-barrier-reef.html
  • https://www.oceanspirit.com.au/ita/michaelmas-cay.html
  • https://www.greenpeace.org/italy/storia/7235/grande-barriera-corallina-australiana-il-piu-esteso-sbiancamento-di-sempre/
  • https://www.aussiespecialist.com/it-it/sales-resources/fact-sheets-overview/top-10-things-to-do-great-barrier-reef.html
  • https://siviaggia.it/notizie/australia-scoperta-nuova-barriera-corallina/309955/
  • https://www.justaustralia.it/viaggiare-australia/la-grande-barriera-corallina-australiana/
  • https://www.goaustralia.it/alla-scoperta-green-island-australia/
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: