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Disney e le Child Ballads – Robin Hood e la freccia d’oro

“ La gara della freccia d’oro può avere inizio!” Capitano (coccodrillo)

Avete presente la famosissima scena clou in cui viene presentata la gara della freccia d’oro in Robin Hood? Quella in cui la nostra furbastra volpe si presenta travestito da Gambaspillo la cicogna del Devonshire e riesce a vincere la freccia d’oro e il bacio della bella Lady Marion??

Ebbene per chi non lo sapesse quella scena si rifà ad un’antichissima ballata di molti secoli fa chiamata “Robin Hood and the Golden Arrow” che racconta proprio delle scene simili a quelle raccontate nel noto classico Disney.

Nell’articolo di oggi vi racconteremo proprio di cosa si tratta! 

Le Child Ballads di Francis James Child

Francis J. Child – immagine di pubblico dominio

Prima di raccontarvi della ballata in questione, urge però spiegarvi da dove proviene perché le sue origini sono davvero molto antiche! 

Francis J. Child, per chi non lo sapesse, è stato un filologo e un professore dell’Università di Harvard che, per buona parte della seconda metà dell’800 e della sua vita, dedicò molto del suo lavoro allo studio, collezione, catalogazione e raccolta antologica delle maggiori folk ballads (ballate popolari) inglesi e scozzesi. 

Le Folks ballads altro non sono che, appunto, le ballate popolari che si passavano di bocca in bocca in forma orale e che poi nel corso dei secoli venivano messe in forma scritta da qualcuno.

Queste canzoni narravano racconti e gesta di principi e re, leggende e miti o anche cronache di fatti del giorno stile “giornale cantato”.

Francis, che aveva una cultura davvero incredibile e conosceva la bellezza di 6 lingue, italiano incluso, si occupò proprio di ricercare e studiare questo tipo di canzoni e il suo lavoro confluì in quella che di fatto è definita come la sua Opera Magna e che è, ad oggi, una delle raccolte di ballate inglesi più completa e importante: i volumi di “The English and Scottish Popular Ballads” che furono pubblicati fra il 1882 e il 1898 e contengono la bellezza di 305 ballate inglesi e scozzesi risalenti fino al Medioevo. 

Copertina dell’opera di Child – immagine di pubblico dominio

Senza dilungarmi troppo sull’immenso e incredibile lavoro di studio e ricerca fatto da Child, vi basti sapere che gli argomenti e le storie di queste ballate, conosciute notoriamente come Child Ballads proprio in onore di Francis (e spesso erroneamente tradotte come le ‘Ballate per bambini’), vanno dalle fiabe, ai personaggi storici e fatti realmente accaduti, fino alle ballate su Re Artù e così via.  

Ecco quindi che una larghissima parte di questa raccolta non poteva non essere dedicata ad uno dei personaggi più noti delle leggende anglosassoni: Robin Hood

Le Child Ballads su Robin Hood

Tutte le ballate di Childs sono numerate e divise in più volumi; più di 30 di questi titoli e quasi metà dell’intero terzo volume è dedicato al leggendario bandito inglese, segno di come la figura di Robin sia davvero una delle più note e conosciute nella storia, nelle leggende e nei canti inglesi e non solo.

Ora, dovete sapere che le ballate possono essere di vario tipo, anche in questo caso non mi dilungo spiegandoveli tutti, ma vi dico che, buona parte di quelle dedicate a Robin e i suoi Merry Man, sono ballate dette Broadside, le cosiddette Ballate di ‘fogli volanti’.

Esempio di Broadside ballad del 18° secolo – immagine di pubblico dominio

Le Broadside infatti venivano stampate su fogli di carta grezza ( i primi fogli ad essere usati dopo l’introduzione dell’uso della stampa) e venivano cantate agli angoli dalle strade con melodie popolari in modo che tutti le potessero comprendere e memorizzare facilmente.

Il loro carattere, infatti, era fatto apposta per essere capito dal popolo e da gente che spesso non sapeva né leggere, né scrivere. Ecco perché venivano definite ballate di bordata o ballate di strada. Gli argomenti erano spesso commenti sui fatti del giorno, cronaca urbana oltre che un vasto numero di canzoni popolari che raccontavano le gesta di coloro che erano considerati gli eroi per eccellenza del popolo e quindi, appunto, il nostro caro “cialtrone insolente” (cit.) Robin Hood!

Ecco quindi che, nella raccolta di Child, si va da titoli come “Robin Hood e Little John”( ballata numero 125) che racconta dell’incontro dei due compagni di avventure, fino alla ballata 130 “Robin Hood’s Progress to Nottingham” o a quella che interessa noi: “Robin Hood and the Golden Arrow”.

Robin Hood e la freccia d’oro

Questa ballata, numerata da Child come la nr. 152, parla di un evento che è stato ripreso più volte nel mondo cinematografico e televisivo e in parte, anche se rivisitato, anche nel noto classico disneyano.

Robin Hood e Little John di Louis Rhead, 1912 – immagine di pubblico dominio

La trama della ballata è questa: Lo sceriffo di Nottingham si lamenta con Re Riccardo (sì, avete capito bene, questa è la prima differenza) del fatto di non riuscire a catturare Robin Hood. Il Re a quel punto fa capire allo sceriffo senza mezzi termini che deve occuparsi della questione.

Lo sceriffo decide quindi di intrappolare Robin attirandolo in una trappola, ossia una gara di tiro con l’arco che ha per premio delle frecce con teste d’oro e d’argento. Robin, nonostante l’avvertimento di uno dei suoi compagni della trappola tesa dal perfido sceriffo, decide comunque di partecipare travestendosi e vince la gara.

La ballata finisce con Little John che consiglia a Robin di far sapere allo sceriffo di essere stato raggirato ancora una volta mandandogli una lettera con scritta tutta la verità riguardo il travestimento e la sua partecipazione alla gara.

A parte alcune differenze, come la presenza di Re Riccardo invece del “Re fasullo d’Inghilterra” (cit.), la mancanza del bacio di Lady Marian come premio per il vincitore della gara e la differenza sul finale, il resto del racconto della ballata è molto simile alla scena raccontata dal classico Disneyano che, senza dubbio, ha preso spunto da questa antica e nota ballata popolare per ricreare l’episodio all’interno del film.

Lo stesso episodio è stato ripreso anche altre volte in altri film come in quello del 1938 “La leggenda di Robin Hood”; nella serie televisiva britannica “Robin of Sherwood”; in un episodio della serie Doctor Who chiamato “Robot of Sherwood” e anche nel videogioco “Conquests of the Longbow: the Legend of Robin Hood”. 

Del resto, se andiamo a guardare lo stesso classico Disney e gli innumerevoli film e cartoni tratti dalle leggende e storie su Robin Hood e i suoi allegri compagni, ci accorgeremo che moltissimi episodi sono senza dubbio tratti da queste antichissime ballate

Inoltre, ascoltando anche la colonna sonora dell’intero film, ci si rende subito conto di come sia stata creata in maniera tale che tutte le canzoni ricordino per certi versi proprio queste ballate e canzoni antiche… ma di queste e altre curiosità vi parleremo un’altra volta!

Intanto per salutarvi in pieno stile Ancient Ballads vi postiamo questo bellissimo video di una versione della ballata musicata da Robert W. Smith!

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Fonti:

  • https://archive.org/stream/englishscottishp31chilrich#page/222/mode/2up
  • https://www.sacred-texts.com/neu/eng/child/ch152.htm
  • http://www.contemplator.com/child/cmpltchl.html
  • https://web.archive.org/web/20030303083534/http://utenti.lycos.it/Balladven/robinhood.html
  • https://www.britannica.com/biography/Francis-J-Child#ref213524
  • https://www.britannica.com/art/ballad/Types-of-balladry#ref503592
  • https://www.britannica.com/art/ballad/Disaster#ref503660
  • https://www.treccani.it/enciclopedia/francis-james-child/#:~:text=Child%2C%20Francis%20James%20.,.%2C%201883%2D98).
  • https://laliradiorfeo.wordpress.com/2013/11/07/folk-talk-child-ballads-lenciclopedia-del-folk/

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